Familiari curanti: correzioni necessarie per un’offerta di cure trasparente, sostenibile e di qualità

Di cosa si tratta

Per familiari curanti si intendono persone di tutte le fasce di età che prestano regolarmente assistenza a una persona con la quale hanno un legame di parentela. Una sentenza del Tribunale federale del 2019 ha stabilito che i familiari possono fornire cure di base ai sensi dell’art. 7a dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre) e che queste prestazioni LAMal sono rimborsate dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).

La sentenza del Tribunale federale ha indotto alcune organizzazioni Spitex private a specializzarsi esclusivamente nell’impiego di familiari curanti. Oltre alla mancanza di condizioni quadro per garantire la qualità, a porre un problema è anche il fatto che in certi casi queste organizzazioni versano ai familiari curanti solo una piccola parte dei contribuiti corrisposti dall’AOMS e dai Cantoni (finanziamento residuo). Questo nuovo modello di business permette di ottenere elevati margini di guadagno ingiustificati, spesso senza garantire né la qualità delle cure né la sicurezza dei pazienti.

La posizione di prio.swiss

Il sostegno fornito dai familiari curanti riveste grande importanza per la società in generale e per il sistema sanitario in particolare. Alla luce della complessa evoluzione demografica e nel quadro dei modelli di cure, prio.swiss considera questo sostegno come un prezioso elemento integrativo che può contribuire a sgravare il sistema sanitario. Vista l’evoluzione demografica, prio.swiss ritiene urgente intervenire nell’interesse degli assicurati. È necessario adeguare le condizioni quadro giuridiche su scala nazionale: occorre definire le prestazioni di cure di base dispensate dai familiari curanti a carico dell’AOMS e ridurre inoltre i contributi AOMS. I Cantoni devono considerare criteri di qualità vincolanti nella procedura di autorizzazione delle organizzazioni Spitex in modo da salvaguardare la qualità delle cure prestate e tutelare sia le persone curate che i familiari curanti. I requisiti di qualità devono valere in misura eguale sia per l’AOMS sia per il finanziamento residuo dei Cantoni. Questi ultimi devono coordinarne l’attuazione in collaborazione con la CDS.

Servono condizioni quadro giuridiche per gestire i costi

Attualmente vi è un forte aumento dei costi di cura e dei contributi alle cure ambulatoriali prese a carico dagli assicuratori. La crescita dell’intero settore delle cure è dovuta in parte al fatto che molte cure sono passate dal settore stazionario a quello ambulatoriale, cosa che ha provocato gli effetti auspicati. Inoltre si constata un forte incremento delle cure prestate dai familiari ai minori con infermità congenite riconosciute dall’AI. Dobbiamo presumere che, specie in questi ultimi anni, anche i familiari curanti abbiano contribuito fortemente all’aumento dei costi superiore alla media. Mentre qualche anno fa si limitavano a poche decine di milioni, oggi i costi di cura che le organizzazioni specializzate nell’impiego di familiari curanti fatturano a carico dell’AOMS ammontano a circa 150 milioni di franchi (SASIS SA, 2025). Vista l’evoluzione demografica e i falsi incentivi insiti nel sistema attuale con margini elevati ingiustificati, dobbiamo presumere che l’aumento si consoliderà a livelli superiori alla media anche nei prossimi anni. In considerazione del costante aumento dei premi, occorre far sì che, nel caso dei familiari curanti, vengano rimborsate solamente le prestazioni di cure conformi ai principi dell’AOMS. Le cure e l’assistenza dispensate ai propri familiari devono restare un obbligo sociale (dovere di assistenza) che non può essere finanziato interamente da un’assicurazione sociale.

Rapporto del Consiglio federale del 15 ottobre 2025

Il Consiglio federale ha riconosciuto il problema e il 15 ottobre 2025 ha approvato un rapporto accurato che presenta una buona analisi ma che, purtroppo, si limita a raccomandazioni non vincolanti, sebbene occorra intervenire in tempi brevissimi, soprattutto a causa dell’incremento dei costi. prio.swiss saluta perciò gli sforzi intrapresi dal Parlamento e da alcuni Cantoni per affrontare con la massima urgenza una parte rilevante dei campi di intervento identificati dal Consiglio federale. Diversi Cantoni hanno già ridotto il finanziamento residuo. prio.swiss accoglie con favore queste decisioni per ridurre gli evidenti incentivi per questo modello di business redditizio e per alleviare la pressione sui Cantoni e sui comuni.

Garantire qualità e formazione

Attualmente i familiari curanti non devono possedere competenze di base mediche o infermieristiche, ma è sufficiente aver frequentato un corso di aiuto infermiere per poter dispensare le cure di base. Questo pone un forte interrogativo sulla sicurezza dei pazienti, sulla qualità e sull’appropriatezza delle cure prestate. Solo le organizzazioni che hanno aderito a un contratto amministrativo stipulato tra assicuratori e Spitex sono tenute a rispettare alcune regole di formazione per i familiari curanti. Perciò prio.swiss chiede di introdurre dei profili di competenze ben definiti a livello di legge per i familiari curanti, direttive chiare in materia di formazione iniziale e continua, la supervisione e il sostegno ai familiari curanti e un controllo della qualità adeguato da parte delle organizzazioni Spitex che impiegano familiari curanti. I Cantoni devono assumersi le proprie responsabilità e competenze in questo settore, effettuare controlli di qualità nell’ambito della procedura di autorizzazione delle organizzazioni Spitex e prevedere relativi audit. In linea di principio ad essere rimborsate devono essere le persone che dispensano le prestazioni al posto di infermieri qualificati. Perciò occorre introdurre un limite d’età che, analogamente a quanto vale per gli infermieri professionisti, abbia come punto di riferimento l’età di riferimento AVS. Le eccezioni vanno esaminate caso per caso. Bisogna inoltre stabilire il numero massimo di familiari curanti che possono operare sotto la responsabilità di un unico infermiere diplomato. In questo modo si può garantire che l’infermiere diplomato abbia il tempo e le risorse sufficienti per controllare le prestazioni dispensate.

Tutelare adeguatamente i familiari curanti

Occorre tutelare in modo adeguato i familiari curanti. Bisogna chiedersi fino a che punto sia salvaguardata la loro salute psico-fisica nello svolgimento della loro attività. I Cantoni devono imporre direttive cantonali precise in tema di garanzia della qualità alle organizzazioni che impiegano familiari curanti (vedi capitolo sopra) ed effettuare controlli da parte degli organi cantonali al fine di tutelare i familiari curanti da un eccessivo carico psico-fisico.

Ridurre il contributo AOMS e precisare le prestazioni di cure di base

Spesso i familiari curanti hanno seguito solo un corso di aiuto infermiere. Le organizzazioni Spitex hanno un margine di manovra relativamente ampio per quanto concerne la struttura e il riconoscimento di tale corso, il che può comportare differenti standard di formazione e livelli di qualità insufficienti. Le organizzazioni Spitex private che impiegano familiari curanti hanno inoltre costi operativi notevolmente inferiori rispetto alle organizzazioni Spitex che impiegano personale infermieristico. Le spese per recarsi al “luogo di lavoro”, per esempio, vengono spesso a mancare perché la cura viene dispensata in casa propria e non occorre recarsi da un paziente all’altro. Vengono inoltre a mancare anche altri costi gestionali. Per questo motivo prio.swiss chiede di ridurre il contributo finanziario a carico dell’AOMS versato alle organizzazioni Spitex che impiegano familiari curanti. In concreto, l’importo per le prestazioni dispensate dai familiari curanti va ridotto o introdotto separatamente nell’OPre. Occorre inoltre chiarire le prestazioni di cure di base dispensate dai familiari curanti a carico dell’AOMS e delimitarle dal dovere di assistenza familiare e dalle altre assicurazioni sociali. prio.swiss invita inoltre tutti i Cantoni che ancora non lo hanno fatto, a ridurre il loro contributo a titolo di finanziamento residuo.

Consentire il controllo delle fatture

Attualmente sulle fatture non è precisato se una prestazione è stata dispensata da personale infermieristico o da familiari curanti. Sotto l’aspetto puramente tecnico, dal 2026 è possibile documentare in modo separato e trasparente le prestazioni dispensate dai familiari curanti, ma ciò non è ancora vincolante in modo generale. Per evitare che vengano eluse le disposizioni, è necessario che le prestazioni dei familiari curanti siano obbligatoriamente indicate in maniera specifica. Poiché sono coinvolte differenti assicurazioni sociali, occorre tracciare nettamente i confini con l’assicurazione invalidità, l’assicurazione contro gli infortuni e le prestazioni complementari, al fine di evitare che una stessa fattura venga pagata due o più volte. Una fatturazione trasparente consente un controllo più efficace delle fatture e, al contempo, permette di raccogliere dati utili allo sviluppo di una tariffazione adeguata. Una condizione inderogabile in vista dell’integrazione delle cure nel finanziamento uniforme per il 2032.

 

Berna, marzo 2026