Il Consiglio federale è chiamato a disciplinare in tempi brevi le prestazioni di cura fornite da familiari. Il Consiglio nazionale, allineandosi al Consiglio degli Stati, ha accolto alcune mozioni su questo tema che incaricano tra l’altro il Consiglio federale di definire chiaramente le prestazioni di cura fornite da familiari e rimborsabili dall’assicurazione di base. Andrebbero inoltre ridotti i contributi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) a organizzazioni che impiegano familiari curanti, fissando al contempo criteri di qualità vincolanti per la loro autorizzazione. Secondo prio.swiss, questo permetterà di creare maggiore trasparenza e uniformità in merito alle cure fornite da familiari e alla loro remunerazione e tutelerà le persone bisognose di assistenza, i familiari e gli assicurati. L’introduzione di una regolamentazione crea inoltre certezza del diritto e previene gli abusi nonché i profitti ingiustificati a scapito degli assicurati. Ora spetta al Consiglio federale agire. prio.swiss si augura che le necessarie modifiche a livello di ordinanza possano entrare in vigore già nel 2027.
Una prima mozione commissionale (26.3012) incarica il Consiglio federale di definire con maggiore chiarezza le prestazioni di cura che possono essere fornite a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) dai familiari curanti. A tal fine, si dovrà distinguere queste prestazioni dalle forme di sostegno rientranti nella normale solidarietà familiare e dall’obbligo di assistenza come pure dalle prestazioni di altre assicurazioni sociali, in modo da evitare doppie remunerazioni.
Meno profitti a spese degli assicurati
La mozione chiede al Consiglio federale di prevedere una riduzione percentuale dei contributi AOMS versati alle organizzazioni che impiegano familiari curanti e fatturano all’assicurazione di base le prestazioni erogate.
«Se il contributo AOMS verrà adeguato ai loro costi effettivi, nettamente inferiori, le organizzazioni che assumono familiari curanti realizzeranno meno profitti ingiustificati a scapito degli assicurati», afferma Marco Romano, direttore aggiunto di prio.swiss, accogliendo con favore le decisioni del Parlamento. «Per prio.swiss è fondamentale che ciò non comporti una riduzione della remunerazione dei familiari curanti».
Più qualità e maggiore trasparenza
Un’ulteriore mozione commissionale (26.3013) incarica il Consiglio federale di obbligare i Cantoni, tramite legge o ordinanza, a tenere conto di criteri di qualità vincolanti nell’autorizzazione delle organizzazioni Spitex che impiegano familiari curanti.
Attuazione rapida e coerente
prio.swiss esorta il Consiglio federale ad agire con rapidità e coerenza affinché le prime modifiche a livello di ordinanza possano entrare in vigore già nel 2027.
Inoltre, prio.swiss accoglie con favore il fatto che un numero crescente di Cantoni si stia attivando, nei limiti delle proprie competenze, per migliorare la regolamentazione, la remunerazione e il controllo del sistema e sottolinea l’importanza di adottare approcci coordinati e uniformi.
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